Di suina, lavoro e metamorfosi

scritto da Pilly80 il mercoledì, 04 novembre 2009,22:30
Cerco di andare con ordine.

Tutto è partito giovedi con un telefonata dal nido: "Lorenzo ha la febbre".
Da lì il vortice: è arrivata a Lorenzo, dopo due giorni è passata a Filippo, e dopo un giorno è approdata a me. Al momento si salva solo Marito e teniamo le dita incrociate.

Ci dicono che al 90% sia suina: evabbè.


Ho ripreso il lavoro da poco più di un mese.
In questo periodo ho studiato, mi sono aggiornata, ho cercato di recuperare l'anno e mezzo che mi ero persa.
Per inciso, non è che fossi proprio stracarica di lavoro, anzi.
Proprio questa settimana inizia il progetto di cui mi dovrei occupare.

E io dove sono? A casa con la suina: evabbè.


Oltre alla suina, sono a casa con due bimbuli che paiono trasformati.
Suinizzati e con dei molari, sembrerebbe, che stiano spuntando qua e là, non si riconoscono più.
Sempre stati delle buone forchette: mangiano poco e frignano.
Sempre pianto poco e sempre stati bimbi sereni: non fanno altro che piangere e frignare.
Sempre dormito: no, vabbè, questo non è vero. Ma le notti sono peggiorate. Ora dormire non sappiamo più bene cosa significhi.

Le giornate sembrano infinite. Le notti anche. I pranzi pure. Evabbè.


Io non so più dove sbattere la testa.
Stasera mi sono fatta un bel pianto (sono suinizzata anch'io, eh? E poi io mi sfogo piangendo).

Ho un estremo bisogno di pat pat sulle spalle, di parole di conforto, di sapere che è colpa della suina, di sapere che non sono cambiati all'improvviso.

Evabbè.

1 anno

scritto da Pilly80 il giovedì, 22 ottobre 2009,16:14
la strana tranquillità della notte, l'agitazione di Marito arrivato all'alba e la mia ancor più strana calma.
I saluti alle compagne di corsia, l'ingresso nel blocco operatorio, la mia calma che diventa agitazione e l'agitazione di Marito che diventa tranquillità.
Le gambe che tremano e godono di vita propria, l'abbraccio dell'infermiera mentre l'ago entra nella schiena, le gambe che si calmano e la spalla destra che inizia a tremare.
L'anestesista che mi fa ridere, il chirurgo che mi dice di non ridere troppo perchè faccio muovere la pancia, le chiacchere con le assistenti.


Il primo vagito.


Le mie lacrime.
Capelli neri. La testolina appoggiata sulla mia spalle per troppo poco tempo.
Le mie lacrime.


Il secondo vagito.


Altre lacrime.
 "E' nato con la camicia".
Meno capelli e una testolina morbida appoggiata sulla mia guancia sempre per troppo poco tempo.

Ancora lacrime.

Fagottini bianchi che tornano da me. Testine appoggiate entrambe su di me. Il mio naso che accarezza le loro guance.

La mia adrenalina post operatoria.
La stanchezza di Marito.
Le lacrime di mia mamma e di mio papà.
L'emozione di mio fratello.
La preoccupazione per le loro condizioni.
Messaggini scritti e ricevuti.

Il Marito della mia compagna di stanza a cui avrei lanciato addosso l'asta della flebo.
Le sue frasi tipo: "è importante per i bimbi stare da subito con la mamma" dette proprio a me, che non potevo vederli.

Marito che mi porta notizie dei bimbuli e foto scattate con il cellulare.
Le mie lacrime a vedere quelle foto.

Una consapevolezza che piano piano si faceva strada: quella di un amore che non avrei potuto mai immaginare.

Un amore radicale, pieno, intenso, dolce, faticoso, assoluto.

Buon Compleanno Bimbuli Miei...

Tempi e ritmi

scritto da Pilly80 il venerdì, 16 ottobre 2009,23:31
I bimbuli sono nati prematuri, a 35 settimane: ci avevano detto che avrebbero fatti determinati progressi con circa un mese di ritardo rispetto alla media.
Media? Questa media vorrebbe che i bambini imparino a sorridere a un mese, a rotolare a 4, a stare seduti a 6, a fare ciaociao con la manina a 10 e così via.
Io sono convinta che ogni bambino abbia i suoi tempi e modi per fare ciò che ha voglia di fare.
So che sto parlando dell'equivalente dell'acqua calda, ma questo per me si è tradotto in azioni (o meglio non azioni) ben precise.
Ad esempio non li ho mai fatti rotolare per farglielo imparare prima, non li ho mai forzati a stare seduti, non ho mai "bloccato" i piedini, quando si mettevano carponi, per farli gattonare più in fretta.
Ho sempre aspettato che arrivassero con i loro tempi a fare quello che si sentivano.
Non mi interessa che siano precoci, non mi interessa far vedere che arrivano prima degli altri bimbi.
E così, rispetto alla famigerata media, hanno imparato a stare seduti un po' tardi, sono un po' pigri nel fare ciaociao, lorenzo manda qualche bacino ma filippo proprio no. E l'elenco potrebbe continuare.

Rispettare i loro ritmi e i loro tempi.
Non forzarli ma incoraggiarli.
Esserci sullo sfondo, in modo non pressante e non invadente.
Esserci e non esserci.

Per aiutarli a crescere.


Questo post partecipa al blogstorming.

Di wondermom, faccende domestiche e aiutini

scritto da Pilly80 il giovedì, 08 ottobre 2009,22:19
Una delle cose che mi mandavano in crisi i primi tempi (e non solo i primi tempi) erano le wondermom.
Dicesi wondermom quelle mamme che riescono a fare tutto, gestire tutto, organizzare tutto. Le wondermom hanno due/tre bimbi e la casa pulita e ordinata; riescono sempre a preparare la cena, giocano con i loro bimbi, stirano e lavano (anche a mano); e, soprattutto, non hanno nessun che le aiuti.
Mi è capitato spesso di incontrarle e, dopo ogni incontro, mi cascava sulla testa un mattoncino di volta in volta più grosso e pesante (come nei cartoni animati, avete presente?).
Io avevo diversi aiuti: NonnaCrocerossina, SantaMaya che veniva una volta a settimana a pulire casa, NonnaTuttofare che spesso ci portava qualcosa di pronto da mangiare e, nonostante ciò, mi sentivo sempre stanca, incasinata, disorganizzata.
In più, dopo gli incontri con le wondermom mi sentivo anche inadeguata, in difetto e un po' incapace.
E' durata un po'.
Poi è migliorata la gestione dei bimbuli: da quando hanno iniziato a stare seduti, sono riuscita a organizzarmi un po' meglio.
Poi ho capito che spesso dietro la maschera da supermamme si celano aiuti non svelati.
Poi ho capito che ognuna è fatta a suo modo, ha i suoi modi e tempi per fare le cose.
Poi ho capito che bisogna anche un po' accettarsi per quel che si è.

Io sto cominciando ad accettarmi per quel che sono e per quel che riesco a fare: per questo, da settimana prossima SantaMaya verrà da noi tre volte a settimana per un paio d'ore.
Non potrei spendere i soldi in maniera migliore.
Ora che ho ripreso a lavorare, ci guadagno in tempo da passare con i bimbuli, con Marito, e con me stessa.

Alla faccia delle wondermom.
categoria:mamme, io , io mamma
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Pensieri sul nido

scritto da Pilly80 il lunedì, 28 settembre 2009,22:39
La nostra scelta di mandarli al nido è stata un po' obbligata e un po' no.
Obbligata nel senso che i nonni, per diverse e valide ragioni, non possono tenerli. Se anche avessero potuto, avremmo comunque preferito il nido per diversi motivi: possibilità di socializzazione, vita comunitaria, routine, riti, regole da rispettare (in estrema sintesi).
L'inserimento è andato bene e anche ora sta andando, tutto sommato, bene.
Ogni tanto, però, vacillo.
Ogni tanto mi chiedo se sia stata la scelta giusta, o piuttosto se non sia stata prematura.
Ci avevano detto di aspettarci il capriccio ma non avevo messo in conto la stanchezza.
Al nido dormono poco, arrivano a sera stanchissimi e nervosissimi.
La pappa, che è sempre stata un momento sereno, si trasforma in pianti e lacrime perchè sono troppo stanchi e hanno tanta fame.
Sono in momenti come questi che la scelta vacilla.
So che si devono abituare ai nuovi ritmi, ma mi domando se non li stia forzando troppo.
categoria:bimbi, gemelli, asilo nido, io mamma
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Settimana di decompressione

scritto da Pilly80 il martedì, 15 settembre 2009,22:30
Ha vissuto l'inserimento con un misto di curiosità, apprensione ed ansia.
Li ha accompagnati, il primo giorno a tempo pieno, con lo stomaco in subbuglio e gli occhi lacrimosi.
Tornata a casa, ha sistemato lo sgabuzzino, impresa assai ardua, ha sistemato la scarpiera e il bagnetto piccolo guardando l'orologio continuamente e chiedendosi cosa stessero facendo i suoi bimbuli.
Li ha accompagnati, il secondo giorno, con lo stomaco brontolante per la fame e gli occhi vivaci per i suoi programmi.
Non è tornata a casa: ha fatto colazione al bar ed è andata a fare la spesa con calma e traquillità (che dopo una gravidanza a riposo e 10 mesi gemellimunita 24 ore su 24 ha un suo perchè). Nel pomeriggio ha cucinato prelibatezze e cazzeggiato al pc.
Per i prossimi giorni ha in programma il parrucchiere, l'estetista, varie faccendo domestiche e shopping pre-rientro al lavoro.
Si, insomma: i bimbuli le mancano, ma questa settimana di decompressione prima di ricominciare il lavoro se la vuole decisamente godere.
categoria:lavoro, gemelli, asilo nido, io , io mamma
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Diario di un inserimento/2

scritto da Pilly80 il domenica, 13 settembre 2009,11:03
7 settembre 2009
Oggi, e per tutta la settrimana, l'appuntamento era per le 10.30.
I bimbuli sono riusciti a dormire una mezzora prima, così sono andati sereni e riposati per il distacco di un'ora.
Siamo arrivati, abbiamo conosciuto altre 3 bimbe più grandi (di cui due gemelle) e dopo cinque minuti li ho salutati.
Noi mamme siamo uscite nella sala d'ingresso: in teoria avremmo dovuto fare in teoria il libro degli affetti, in pratica ci siamo messe un po' a parlare.
Oggi ho capito che inizio della scuola vuol dire anche, per noi mamme, iniziare a interfacciarsi con altre mamme che non scegli ma ti ritrovi (purtroppo).
L'altra mamma gemellare ha iniziato: "le mie l'anno scorso andavano al nido di V. (paese vicino) ed era molto meglio: qui è uno schifo."
"Voi abitate qui? Perchè io mi sono trasferita perchè questo paesino è uno schifo."
Voi avete la pediatra rossa e riccia? Io la sto cambiando perchè è uno schifo."
Ho sintetizzato molto il discorso, ma il nocciolo era proprio questo. Ecco: io le persone musone e incazzose con il mondo proprio non le tollero.
Al di là della simpaticona, l'ora è andata benissimo, hanno giocato tutto il tempo e quando mi hanno visto mi hanno fatto un sacco di feste.
Domani si fa la pappa.

8 settembre 2009
Oggi, dopo l'ora di distacco, siamo tornate dentro per fare il momento del pranzo insieme a loro.
E' andato tutto bene: hanno giocato tutto il tempo, hanno mangiato la pappa sereni e tranquilli ma...
Oggi inizio ad avere il magone.
Oggi inizio a realizzare.
Oggi avrei proprio voglia di farmi un bel pianterello.
Non so... Oggi sono tristarella.
Domani dobbiamo portarli alle 10.30 per poi tornare verso le 12.30, dopo mangiato, e rimanere lì per il momento della nanna.

9 settembre 2009
Li ho lasciati e sono tornata a casa... a stirare!
La cosa più che positiva è che ora riconoscono il posto e, appena arriviamo al nido, fanno capire che vogliono scendere e andare a giocare. QUesto mi rassicura e rasserena.
Quando sono tornata, erano sul tappetone a giocare: mi hanno fatto un sacco di feste! Mi vengono addosso, cercano il contatto fisico, mi abbracciano, mi tirano i capelli, mi si arrampicano addosso... e poi tornano a giocare. Questo mi riconferma (ne ho bisogno!) che sono sereni e tranquilli, cosa che mi hanno ribadito anche le educatrici.
Ed io...sono un po' più serena rispetto a ieri!
Perchè vedervi sereni è il più bel regalo che possa ricevere!
Stamattina hanno giocato con la farina gialla: mi hanno detto che Lorenzo se la mangiava di gusto!
Siamo andati nella stanza della nanna ma... su sette bambini, nessuno l'ha fatta!
Ci hanno detto che è normale e che ci vorrà un po' perchè si abituino.

10 settembre 2009
Oggi il distacco è lungo: dalle 10.30 alle 15.00.
Oggi qualche lascrimuccia è scesa.
Hanno fatto poca nanna e Lorenzo si è svegliato spaesato.
Abbiamo fatto merenda con loro e poi siamo tornati a casa.
Nonostante la poca nanna, non sono stati nervosi, ma crollano subito dopo il biberon della sera.
IO mi sto tenendo impegnata: quando comincerò a lavorare la testa sarà impegnata, ma ora che sono a casa il pensiero è spesso lì.
Stasera Filippo ha fatto tre passi a gattoni.

11 settembre 2009
Oggi sono rimasti là fino alle 16.00: io mi sono infilata da Ikea alle 11.00 e ne sono uscita quasi alle 15.00. Ho fatto shopping sfrenato: è shopping compensativo per sopperire alla mancanza dei bimbuli.
Mi sono mancati. Quando li ho portati, si sono  messi subito a giocare sul tappetone: Lorenzo era di fronte a G., una delle gemelle, che stamattina era arrabbiata con il mondo. Ha deciso allora di sfogare la sua rabbia su Lori che si è beccato una bella manata in faccia! Ci è rimasto male... ha fatto il musino e poi è scoppiato a piangere! Le piccole tenerezze tra bimbi....
Hanno ancora dormito poco e stasera erano abbastanza nervosi: sono crollati alle 20.15.

L'inserimento è andato, ed è andato bene... Ora inizierà una nuova routine, per loro, per me, per tutta la famiglia...
Non so cosa aspettarmi, ma cerco di affrontare una cosa per volta.


Mi rendo conto, però, che ora il tempo passato con loro avrà tutto un altro sapore...

Diario di un inserimento/1

scritto da Pilly80 il sabato, 05 settembre 2009,22:16
1 settembre 2009
L'appuntamento era per le 9.15.
Per i prossimi giorni l'inserimento durerà solo un'ora.
Ero emozionata, come si può essere emozionati il primo giorno di scuola.
Ero un po' agitata, anche perchè l'orario ci è un po' sfavorevole, cadendo proprio quando i bimbuli generalmente pisolano.
Siamo usciti in anticipo e abbiamo allungato il tragitto per arrivare al nido.
Lorenzo cascava dal sonno. Piangeva e frignettava. Appena gli ho dato il ciuccio, è crollato addormentato.
"Andiamo bene" ho pensato.
Invece, appena siamo arrivati al nido, si è svegliato.
Tutti sul tappetone a giocare!
Non mi hanno degnato di uno sguardo per tutta l'ora, tanto erano presi dai giochi nuovi.
Filippo ha eletto un sonaglino a suo giochino preferito.
Lorenzo, dalla cesta dei tesori, ha pescato un bel limone e ha iniziato a mordicchiarlo, finchè il sapore aspro non gli è finito in bocca! A quel punto, schifato, dopo una serie di smorfie e stropicciamenti di viso, ha lasciato cadere per terra il limone che, ovviamente, è stato recuperato dal fratello.
Filippo, a pancia in giù, si è dedicato per l'ultimo quarto d'ora al suo mordicchiamento.
In preda all'euforia, Lori ha fatto due passi gattonando.
L'unica nota stonata...erano solo loro due perchè l'altro bimbo non si è presentato.
Appena tornati a casa, Filippo si è subito addormentato nel lettino e io mi sono coccolata Lori.

2 settembre 2009
Oggi ero tranquilla e rilassata.
Anche oggi sono stata presente tutta l'ora e, finalmente, siamo in compagnia: sono arrivati D. e M., quasi coetanei.
I bimbuli hanno giocato ancora tutto il tempo finendo di esplorare la cesta dei tesori e le bottigliette.
Quando M. si è avvicinato a Filippo lui, per manifestare la sua gioia, ha iniziato a tirargli manate in testa ridendo tutto contento. Tempo un secondo e M. è scappato via.
Tornati a casa, sono crollati entrambi in meno di un minuto.

3 settembre 2009
Oggi primo distacco.
Ero comunque tranquilla. Penso che mi farò un bel pianterello il primo giorno a tempo pieno.
Hanno giocato tranquilli per un bel po', poi hanno iniziato a lamentarsi perchè ormai i giochini erano diventati familiari ma l'educatrice ha tirato fuori qualche strumento musicale e l'attenzione è stata subito catturata.
Lorenzo ha inaugurato l'arnica del nido: non si aspettava che finisse il materassone ed è finito giù di testa.
Un bel pianterello, abbraccio della mamma e tutto è passato.
Siamo usciti un quarto d'ora: è rimasta dentro solo quella che sarà la loro educatrice di riferimento mentre l'altra è uscita con noi.
Abbiamo chiaccherato e bevuto un caffè. Dai prossimi giorni, invece, ci metteranno al lavoro: dobbiamo fare un libro degli affetti da lasciare nell'armadietto. Con cartoncini, colla, pennarelli e fantasia, faremo un quadernino con una decina di foto dei bimbi, di papà e mamma, dei nonni, delle figure importanti per i bimbi. Durante l'anno lo sfoglieranno.
Nel momento del distacco nessun bimbo ha pianto.
Quando siamo rientrati, erano tutti attorno all'educatrice: è stata una bella scena da vedere.
A casa, sono stati tutto il giorno abbastanza eccitati e sensibili alla minima cosa, soprattutto Lorenzo che, stasera, ha iniziato più o meno a gattonare.

4 settembre 2009

Oggi il distacco durerà mezzora.
Lorenzo è stato abbastanza impegnato a mangiarsi un rotolo di carta.
Quando ha visto M. mettersi in piedi appoggiandosi al divanetto, lo ha imitato: è stato su un secondo (con il culino di fuori) e poi è crollato per terratutto soddisfatto.
Filippo ha trovato il nirvana in un giochino pieno di sonagli mentre Lorenzo, oltre al rotolo di carta, ha continuato a mordicchiarsi il limone.
Durante il distacco sono stati tutti tranquilli.
L'educatrice ci ha chiesto se vogliamo farli dormire sulle brandine o sul materassone. Ci ha poi spiegato qualche attività che faranno, come faranno per la pappa o per la nanna.
Al momento sono tranquilla. Loro sono sereni e questo rasserena anche me, anche se ci hanno di aspettarci una mezza crisi che si può manifestare in qualche capriccio in più o in qu/1alche "muso" in più.

Sono tanti i pensieri e le domande in testa: staranno più al nido che a casa, staranno più che con le educatrici che con me, riuscirò a valorizzare il tempo con loro passando tempo di qualità? mi perderò i loro progressi?

L'importante sarà continuare a vederli sereni: se così sarà, sarò rinfrancata nella scelta fatta.

Questo post partecipa al blogstorming.

A ruota libera/2

scritto da Pilly80 il domenica, 30 agosto 2009,22:01
Stanca.
Fisicamente ma soprattutto di testa.
Bisogno di staccare.

Dentini, ciuccio e capricci.
Filippo è capriccioso e nervoso negli ultimi giorni e dall'altro ieri non vuole il ciuccio.
Senza, però, non si addormenta.
Piange, frigna e si arrabbia ma lo sputa.

Pazienza.
Mi scopro averne meno di quel che pensavo.

Nido.
Domani parliamo con l'educatrice e martedi si inizia l'inserimento
Pensieri, paure, ansie, curiosità.
Dopo 10 mesi di simbiosi,  il distacco.
Vita che cambia.
Organizzazione ed equilibri da ritrovare.

Lavoro.
Tra tre settimane si ricomincia.
Stesso ufficio ma  nuovo lavoro.

Casa.
sempre incasinata e disordinata, nonostante l'impegno.

Nervosa.
In questi giorni sono nervosa.
i pensieri sono tanti, i cambiamenti che arrivano anche.
Cerco il bandolo della matassa.
Devo, però, imparare ad affrontare una cosa per volta, un pensiero per volta, un cambiamento e un  problema per volta.

Le mie volontà

scritto da Pilly80 il mercoledì, 26 agosto 2009,23:12
Per favore,

se dovessi diventare una di quelle mamme "Lorenzo, fai vedere al nonno, alla nonna, agli zii, ai cugini, al lattaio e al panettiere che sai fare questa cosa";

se dovessi diventare una di quelle mamme "Filippo, guarda Giovannino come è bravo e tu invece...";

se dovessi diventare uno di quelle mamme "Tuo figlio è vivace?Mai come il mio! Tuo figlio è mammone?Mai come il mio" o, al contrario "Non dorme la notte?I miei hanno sempre dormito! Non mangia?Mai avuto problemi io! Mal di pancia? I miei non sanno cosa siano!";

se dovessi diventare una di quelle mamme SoTuttoIo-TeLoDoIoilConsiglioGiustoNonRichiesto - FaiComeMeEVedraiCheRisultati;




abbattetemi.
categoria:pensieri, maternità, mamme, io mamma
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