scritto da Pilly80 il domenica, 22 marzo 2009,23:10
Si sentono sempre i racconti delle mamme e io prima e poi posterò il mio....
Ma oggi lascio la parola a Marito, per ricordare quella giornata di cinque mesi fa...
CRONACHE DI UNA MATTINA
PROGRAMMA DI UNA GIORNATA "DIVERSA"
Mi alzo alle 5.30 del mattino perchè la giornata presenta un programma davvero interessante e pregno: è il giorno della nascita dei miei figli Filippo e Lorenzo!
Il parto sarà un cesareo e quindi è programmato, tuttavia è stato fissato il giorno prima d'urgenza e dunque potrebbe essere alle 8.00 del mattino come nel tardo pomeriggio.
Alle 7.30 spaccate sono sulla porta della stanza di Silvia, abbiamo giusto il tempo per scambiarci un saluto e uno sguardo fugace perchè io non potrei essere lì e lei deve prepararsi all'intervento.
CAMMINARE, CAMMINARE, CAMMINARE
Non lo nascondo, del resto è umano, sono nervoso, direi molto nervoso. E allora mi scarico nell'unico modo che - nel mio caso - funziona: cammino!
Non so quanto avrò camminato, ma quel corridoio che separa la camera della Silvia dal blocco sale parto non ha più segreti. Chiedetemi pure dove si trova tale mattonella o tal'altra, vi risponderò con la sicurezza dei giusti.
Ma non divaghiamo...
SI INIZIA A FARE SUL SERIO
Alle 9.30 circa iniziamo a ballare: entriamo nel blocco sale parto e, mentre Silvia viene "svestita", io mi occupo di depositare i "bagagli" (e di bagagli senza virgolette si tratta poichè mia moglie è stata ospite dell'ospedale per dieci giorni per tenere sotto osservazione i bimbi).
Quando entro nel blocco operatorio sono l'omino verde: camice verde di stoffa non meglio definita e copri scarpe dello stesso tenore! Almeno erano abbinati...
Sono minuti di inquietudine quelli che passiamo in una sorta di sala parto adibita a spogliatoio/sala di attesa. Non ricordo esattamente quello che ci siamo detti con Silvia, ma credo che sia parlato delle incredibili emozioni che stavamo provando e, probabilmente, mi avrà dato istruzioni ben precise su come/chi/quando e, forse, anche dove avvertire parenti e amici del lieto evento.
Appena dopo aver potuto sentire il nostro chirurgo al di là della porta lamentare il fatto di dover fare un intervento d'urgenza con così poco preavviso (si, vabbè, se è d'urgenza...) e di aver pensato fra me e me "iniziamo bene...", sono arrivate le ostretiche che ci hanno fatto le interviste di rito e hanno preparato Silvia per l'operazione.
Alle 10.15 circa iniziamo a fare sul serio, Silvia viene portata in sala operatoria e io vengo parcheggia in una minuscola saletta con un neo papà e il suo piccolino che rantolava. In effetti scoprirò appena più tardi che il bimbo aveva problemi respiratori. Riflessione: possibile che un quasi papà di due gemelli debba assistere alla crisi respiratoria di un altro neonato proprio un momento prima che nascoano i suoi pargoli; come dire: ciò che non ti uccide si ti rafforza. si, ho capito, comunque...
Dato che di camminare non se ne parla per ovvi motivi di spazio - la stanzina non è molto più grande di uno sgabuzzino - e che appena mi sono affacciato dalla porta sono stato prontamente cazziato da circa tre infermiere, mi distraggo facendo la cronaca degli eventi tramite sms.
BENVENUTI PICCOLI MIEI
Sinceramente il tempo è passato in un baleno e alle 10.53 vedo passare il mio primogenito, Filippo (al momento, però, non lo sapevo. Avevo visto solo passare un cosino piangente davanti alla stanza) e dopo poco un altro cosino ovvero il mio secondo, Lorenzo (mi è stato detto che è nato un minuto dopo, 10.54).
Dopo pochissimi istanti, un'infermiera si aggira gridando: "papà dei gemelliiii, dove seiiii? Papà dei gemelliiii!!!). Sebbene incerto se uscire dalle stanzina, dato il cazziatone di prima, mi affaccio e mi faccio avanti, anche se con un dubbio: sarò l'unico papà di gemelli oggi?
Ora, prima di proseguire tosto il mio racconto devo fare una piccola premessa per aumentare il pathos. La nostra gravidanza (e badate bene che dico nostra perchè rivendico in toto la mia piena partecipazione alla gestazione), per usare un eufemismo, non è stata molto facile, anzi. Fra distacchi di placenta e oligoidramnios, non osavo certo sperare - dato fra le altre cose che i gemelli erano anche prematuri di un mese e una settimana - che tutto sarebbe filato liscio, però magari almeno cose tranquille... chessò giusto un pò di ittero, tanto per gradire. Invece, come scoprirete in seguito, non ci siamo fatti mancare niente.
SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO...
Entro nella saletta dove vengono lavati i bimbi e vedo Filippo: bello arzillo e piangente. Sono stordito, ma felice. Durerà poco. Torno subito sulla terra quando le ostretiche mi dicono che devono parlarmi di Lorenzo... Il piccolino, infatti, ha una braccio tutto bianco. Chiedo di cosa si tratta e mi dicono che potrebbe essere la posizione che aveva in pancia che impediva la circolazione del sangue oppure, cosa più grave, un problema di ischemia (difficoltosa circolazione sanguigna).
LA TROTTOLA
Inizia così la mia maratona. Porto Filippo, in ottima condizione, al nido, dove mi confermano che per lui non c'è nessun problema. Appena fuori dal blocco parto, incontro i genitori di Silvia e quando la mamma - certamente non facile alle emozioni - vede il fagottino che ho in braccio scoppia a piangere. Lorenzo viene portato invece in terapia post intensiva per monitorare la condizione del braccio. Lascio quindi Filippo per andare da Lorenzo e subito vengo rassicurato sul fatto che si dovrebbe trattare solo di un problema di cianosi causata dalla posizione nella pancia. Nota: il blocco di terapia intesiva è veramente un luogo strano. In esso si raccolgono le paure e le incertezze di genitori di creature indifese. Eppure si respira un'aria di forza e di speranza che solo l'amore per i figli può tramettere.
Decido quindi di tornare da Filippo e, strada facendo, incontro i miei genitori e quelli di Silvia: li porto quindi a incontrare Filippo. Ma ci aspetta una sorpresa, Filippo non è più lì: la dottoressa mi dice che ha difficoltà respiratorie e che hanno portato anche lui in terapia post intensiva. Torno indietro e trovo Filippo in incubatrice con due tubicini nel naso per aiutarlo a respirare. Solo nelle 24/48 ore si sarebbe saputo se sarebbe dovuto essere intubato.
TUTTO E' BENE...
Comunque nel giro di due/tre giorni Filippo respirerà da solo e il braccio di Lorenzo prenderà piena funzionalità. Passeranno una decina di giorni in terapia post-natale per monitorare la loro crescita nel primissimo periodo, ma non ci saranno altre sorprese (tranne un pò di ittero per Filippo) e presto i bimbi torneranno a casa con mamma e papà...
scritto da Pilly80 il mercoledì, 21 gennaio 2009,23:18
Domani i bimbuli compiranno ben 3 mesi.
Mi sono resa conto di non aver mai raccontato come sono andati quei giorni pre-fuoriuscita bimbuli.
15 ottobre
Ricoverata. Chiamata alle 18.00 per essere ricoverata alle 21.00... Bah!
Mentre ci dirigiamo in ospedale Marito commenta: "Beh, almeno anche noi abbiamo la nostra "corsa" notturna in ospedale!"
16 ottobre
Primo giro visite: ecografia fissata per il giorno dopo.
Ok. Aspettiamo.
Nel frattempo socializzo. Ormai sono di casa in quel reparto. Conosco le ostetriche, gli operatori.
E poi questa volta mi sono attrezzata da subito: ricamo, letture, diario, riviste e, addirittura, pinzetta per sopracciglia.
17 ottobre
Secondo giro visite.
Passa Dott. R, medico piacente e piacione. Direi il classico "bauscia" milanese.
"Gravidanza monocoriale biamniotica. 34esima settimana. Bene, Bene. E' già un traguardo. Aspettiamo l'eco ma per me si può benissimo arrivare alla 36esima settimana."
Ecografia: in scena la sottoscritta, dott.ssa B. e dott piacione.
Poco-pochissimo liquido ma i bimbuli stanno bene.
Piacione: "Ok, domenica la facciamo partorire"
....?????......
Come?Come? Un secondo fa mi hai detto che potevo tirare avanti due settimane e ora mi vuoi far partorire domenica???
Piacione: "Ma si! E' già un traguardo il tuo! Poi domenica c'è di turno la dott.ssa x che pè molto brava e ti induciamo il parto".
.....??????......
Come?Come? 8 mesi per prepararmi psicologicamente e accettare i cesareo e ora mi parli di parto naturale???
Per fortuna interviene la dott.ssa B. convincendo il piacione ad aspettare lunedi, giorno in cui mi faranno una nuova eco in base alla quale verrà stabilita modalità e tempi del parto.
20 ottobre
Giornat cruciale.
Oggi si decidono un po' di cose importanti.
Armiamoci di paziena e aspettiamo.
Prima o poi mi chiameranno.
Aspetto.
Passa la mattinata.
Niente.
Aspetto.
Siamo 5 mamme gemellari, tutte in attesa dell'eco.
Iniziamo ad innervosirci.
Inganniamo l'attesa insieme raccontandoci per l'ennesima volta le nostre sfighe.
Aspettiamo.
Aspettiamo invano.
Porcaccia!
Eco slittata al giorno dopo per casini in ambulatorio.
21 ottobre
Mi chiamano prestissimo per l'eco.
Scopro che a farmela sarà la dott.ssa che mi aveva ricoverato l'ultima volta.
Eccheccavolo!!
L'associo a paura e a notizie poco piacevoli!
Eeeevabbèèè.
Solita storia: poco-pochissimo liquido ma i bimbuli stanno bene. Forse si riesce arrivare alla 36esima settimana.
Ognuno dice la sua e io aspetto il giro visite decisivo.
Passa il Dott. M: "Le faremo il cesareo giovedi o venerdi.
Ok.
due giorni e conoscerò i bimbuli.
Ma, un momento: giovedi o venerdi?? E' una cosa importante! Saranno bilancia o scorpione?!?
Dopo due minuti, ripassa il Dott. M: "Il liquido è veramente poco.
Le faremo i cesareo domani".
scritto da Pilly80 il martedì, 28 ottobre 2008,21:56
Filippo e Lorenzo sono arrivati mercoledi 22 ottobre.
Filippo è nato alle 10.53 e pesava 2.140 kg.
Lorenzo è nato alle 10.54 e pesava 2.010 kg.
Mamma Silvia è stata dimessa domenica mentre i bimbuli sono ancora in ospedale.
A breve i vari racconti delle peripezie affrontate.
Grazie a tutti per i messaggi!
scritto da Pilly80 il giovedì, 23 ottobre 2008,23:02
Messaggio da Marito:
E' con immensa gioia che vi annuncio la nascita di Filippo e Lorenzo.
I due cucciolini sono nati il 22 ottobre alle ore 10.53 e 10.54, entrambi pesano circa 2 kg e stanno bene.
Non voglio rubare il piacere di raccontarvi le nostre peripezie a Silvia, quindi abbiate pazienza e aspettate il suo ritorno dall'ospedale per i dettagli.
Grazie a tutti per esserci stati vicini.
A presto,
Marito.
scritto da Pilly80 il mercoledì, 15 ottobre 2008,19:18
Ok.
Calma.
Mi hanno chiamato alle 18.00 dall'ospedale per dirmi di presentarmi alle 21.00!
Di certo non me lo aspettavo...per lo meno, non mi aspettavo solo tre ore di preavviso.
E anche se sapevo che mi avrebbero chiamato entro pochi giorni, un conto è saperlo, un altro è realizzarlo concretamente.
Il parto non è imminente. Mi faranno monitoraggi su monitoraggi e, finchè i bimbuli stanno bene, rimandano l'evento.
Sono adrenalinica, emozionata e agitata.
Mille pensieri, mille emozioni, mille sensazioni
La prossima volta che tornerò a casa, ci saranno i bimbuli.
La prossima volta che tornerò a casa non saremo più Marito ed io.
Raddoppieremo.
Da coppia diventeremo famiglia.
Improvvisamente....saremo in quattro!
Mille pensieri, mille emozioni, mille sensazioni
scritto da Pilly80 il lunedì, 06 ottobre 2008,21:34
Sono a casa almeno fino a giovedi.
Giovedi mattina ho un nuovo controllo e mi sa proprio che mi ricovereranno (la dott.ssa era indecisa se ricoverarmi già oggi).
I bimbuli si sono incicciti: Filippo (che per noi è il più ciccio) pesa 2240 Kg mentre Lorenzo 1760 Kg.
Il liquido è sempre pochissimo.
Mi tirano di sicuro fino alla 34 settimana e poi... ogni giorno in più è donato!
.... E così, forse, settimana prossima conosceremo i nostri mostrilli!
.... Ancora non me ne rendo conto...
scritto da Pilly80 il lunedì, 06 ottobre 2008,11:52

Ok.
Ho chiuso la valigia.
Ho dato istruzioni a Marito e mamma nel caso dovessero ricoverarmi per il parto (fogli A4 scritti in pennarello, appesi alla porta, con indicazioni precisissime!).
...Spero, però, di essere io, e non Marito, ad aggiornarvi stasera dopo l'eco di oggi!
scritto da Pilly80 il mercoledì, 01 ottobre 2008,17:09
La mia compagna di stanza
* Condividevo la stanza con una ragazza filippina di 28 anni che non parla molto bene l’italiano, in qualche modo però riuscivamo ad intenderci!
Una sera, tornata in camera dopo la consueta passeggiatina in corridoio e qualche telefonata, mi ha accolto con un (e scusate la poca finezza):
“mi brucia-mi brucia-mi brucia-mi brucia”
“Beh…suona il campanello”
“Nooooo…mi vergogno”
Di turno infatti non c’era un’ostetrica ma…un ostetrico-uomo!
“Ma no dai, ci sono anche i dottori maschi… Chiama!”
“Nonononononono. Mi vergogno. GUARDA TU”
“……”
Ecco. Immaginatemi. Anche perché tra l’imperativo categorico “guarda tu” e lo spogliarello è passato un secondo. Un secondo in cui non ho neanche fatto in tempo a rendermi conto della situazione.
Per fortuna, dopo una buona mezzora, sono riuscita a convincerla a chiamare l’ostetrico… ma appena ha suonato il campanello mi rivolge un altro imperativo categorico: “Parla tu!”.
Va beh… tra parlare con l’ostetrico e guardare… scelgo decisamente parlare!
* La mia compagna era stata ricoverata per dei calcoli al fegato…immagino quindi il dolore!
In più mi ha detto che per quasi una settimana non aveva potuto mangiare ed era andata avanti a flebo.
Al mio arrivo aveva avuto l’ok per cibi solidi ma tutti sconditi. Mangiava sempre riso in bianco e carne ai ferri/pesce.
Una sera, mangiando una pera, mi dice: “Eh, però più buona con sale!”
Scusaaaa? La pera con il sale?
Poi, ogni giorno, puntualmente, mi confessava la sua voglia di mangiare da Mc Donalds e di bere coca cola…
Ma tesoro mio, hai appena avuto i calcoli?!?!?
Finchè….la confessione: il marito le ha portato in ospedale i chicken mcnuggets...
Scusaaaaa? E i calcoli?
Due giorni dopo, la becco in orario di visita che si mangia un bel cordon blue e la sera, a cena, fa il bis...
Ma ‘sti benedetti calcoli?
Bah.
Il problema è che poi rompeva le scatole a me se dopo cena mi mangiavo il dolcetto cioccolatoso… Tant’è che ad un certo punto le ho proprio detto: “Ah bbbella!Mica li ho avuti io i calcoli! E se dopo il cordon blue mi svegli per il mal di pancia, guarda che mi arrabbio non poco!”
Le ostetriche
Devo dire che la maggior parte delle ostetriche sono molto gentili. Quelle gentili sono le più giovani e quelle in cui vedi la passione che mettono nel lavoro che fanno. In particolare avevamo l’OstetricaBuona… la mitica Daniela!
Ma c’era anche l’OstetricaVogliaDiLavorareSaltamiAddosso.
La prima volta che la vedo, mi becca che sto mangiando 1, dico UNO di numero di biscotto.
“E non va bene. Poi ingrassa e non smaltisce più i chili che ha preso”
“…”
Subito dopo, la classica domanda:
“li sente muovere”
“si, si”
“li distingue?”
“Eh no…”
“Male! Dovrebbe distinguerli!”
Ora io sono stufa di questa storia.
Non li distinguo perché sono molto intrecciati tra di loro, capito???
Anche i medici durante l’ecografia mi danno ragione!
Oltretutto non mi hanno mai spiegato bene come sono messi…e io come diavolo dovrei fare a distinguerli?
E visto che anche tu OstetricaVogliaDiLavorareSaltamiAddosso fai una fatica immane a trovare i due cuoricini per il monitoraggio…Perché pretendi da me cose impossibili??? E soprattutto: perchè mi mandi in paranoia???
scritto da Pilly80 il mercoledì, 24 settembre 2008,21:35
- Nottata pressochè insonne.
Ero sveglia che più sveglia non si può alle 4.30 e avevo una fame pazzesca.
Fame che mi sono dovuta tenere fino alle 8.00 circa... Avrei sbranato un bisonte.
- Prelevati alla sottoscritta litri e litri di sangue (e io amo le punture!).
- Seconda punturona nel sederone per i polmoni dei bimbuli.
- Monitoraggio perfetto (e senza contrazioni).
- Mi hanno già sgridata perchè ho sbagliato a compilare il menù (non ho messo che sono il letto 2... ma io non lo sapevo! Sono nuova di queste parti!).
- Mi sto iniziando a rompere le balls e questo... non va bene!
Domani mia mamma mi porta da ricamare e poi qualche mini attività l'ho trovata... altre idee?
Si accettano suggerimenti!
scritto da Pilly80 il martedì, 23 settembre 2008,22:33
E dopo l'aggiornamento di Marito, segue il mio (sempre attraverso le dolci manine della dolce metà).
Eccomi ricoverata.
Ed è stata proprio una doccia fredda, anzi, direi ghiacciata.
Ieri siamo andati al nostro consueto appuntamento del Lunedì in Mangiagalli.
Chiamati per l'ecografia, come al solito capiamo che è un gran casino prendere le misure perchè i due bimbuli o si vogliono già talmente bene o si stanno già azzuffando così bene che sono intrecciati.
Ma fin qui... nessuna novità.
Poi, però, arriva la parolona difficile che suona quasi come una sentenza: OLIGOIDRAMNOS.
Vuol dire che il bimbulo di sinistra ha pochissimo liquido; quello di destra ha invece il liquido ai limiti inferiori.
E dopo la parolona difficile, arriva la frasona: "signora, la dobbiamo ricoverare".
Avete in mente i cartoni animati giapponesi?
Ecco, la famosa tegola è caduta sulla mia testa. Mentre la lacrimuccia che di solito scende... beh, per quella ho aspettato di uscire dall'ambulatorio e poi... altro che lacrimuccia!
Quello che è avvenuto dopo è stato un rapido susseguirsi di eventi:
- visita
- monitoraggio
- elettrocardiogramma
- punturona sul sedere di un qualcosa che fa sviluppare i polmoni dei bimbuli se dovessero nascere a breve.
Come sto?
Dopo il primo momento di sconforto e di pianto, devo dire che mi sono ripresa bene.
Sono positiva e ottimista.
E sotto sotto sono convinta che tra qualche giorno mi dimetteranno.
Mi diranno: "è tutto rientrato. Va tutto bene. Torni a casa".
Sono un'illusa, eh?
E proprio perchè sono ottimista e sono convinta che loro stiano bene che la cosa che mi fa più rabbia e tristezza è di non essermi potuta godere questa gravidanza.
Sono stata a letto fino a Luglio, cavolo!
Poi pian piano ho potuto riprendere a fare qualcosa, ma con le forze di una vecchietta di novant'anni!
Si, qualche piccola compera sono riuscita a farla... ma ora?
Non posso lavare io le tutine dei bimbuli, non posso fare le ultime compere, non posso preparare la cameretta...
So che la cosa più importante è che loro stiano bene, non datemi della superficiale, però questa cosa mi fa male!
E Marito?
Marito sta benone, ha retto bene il colpo e ha reagito nel migliore dei modi.
L'avrei solo preso a testate quando si è lasciato scappare "sono adrenalinico!" mentre stavamo andando all'accettazione del pronto soccorso.
Penso di averlo incenerito con lo sguardo e di avergli sibilato un "beato te!".
Ma mi ha stupito.
L'ho rispedito a casa a prepararmi la valigia con un elenco tutt'altro che completo ed esaustivo e lui ha avuto l'intuizione di aggiungere un sacco di cose utili (dalle mutande... alla crema idratante!)
E infine, le chicche della giornata:
- il tracciato dei cuoricini dei bimbuli è perfetto e loro sono in ottima forma;
- ho scoperto cosa è il monitoraggio e ho scoperto di avere le contrazioni!
- Il reparto è molto bello e tranquillo (non sono in maternità ma in patologia fetale e della gravidanza).
- Le ostetriche che ho visto finora sono tutte molto gentili e disponibili.
- E' vero che io sono di bocca buona e che ho una fame che sbranerei qualsiasi cosa, ma ho mangiato discretamente (pasta al sugo - philadelphia e finocchi cotti).
- Dulcis in fundo... ho visto Alessia Marcuzzi!
Penso sia venuta a trovare qualcuno che ha il bimbo in terapia intensiva.
Visto che è stata la prima domanda di Marito, rispondo subito agli uomini lettori del blog: non ho fatto caso alle tette!!!