Fatica
Tutti pensano che avere dei gemelli sia estremamente faticoso da un punto di vista fisico.
E’ vero.
La maggior parte delle volte arrivi da una gravidanza difficile e più o meno a riposo.
I primi mesi non dormi praticamente niente.
Da un punto di vista fisico hai da affrontare tutto doppio: doppio cambio di pannolini, doppio bagnetto etc etc etc e, venendo da una gravidanza a riposo, i muscoli faticano a mettersi in moto (il mio collo ne sa qualcosa).
Si, da un punto di vista fisico è faticoso e questo è percezione comune.
Ma non tutti si soffermano a pensare che anche da un punto di vista psicologico è faticoso.
E’ faticoso perché, soprattutto all’inizio, da sola proprio non ce la fai e ti devi far aiutare.
Questo aiuto è fondamentale e prezioso ma a te sembra di non essere in grado di prenderti cura, da sola, dei tuoi bambini. E questo ti fa male. E ti fa rabbia.
E’ faticoso perché non riesci ad essere autonoma e indipendente.
E’ faticoso perché tutti parlano di quanto sia importante quel legame esclusivo madre-figlio che c’è nei primi mesi e tu, mamma gemellare, ti devi dividere tra i due pargoli; certo, con tutto l’infinito amore che provi, ma ti devi pur sempre dividere (non l’amore, quello non si divide ma si moltiplica; sei proprio tu che fisicamente sei divisa).
E’ faticoso perché non ti senti capita pienamente da chi ti è vicino perché loro non hanno avuto due gemelli. E allora, quando inizi a non sentirti capita pienamente, inizi anche a evitare di parlare.
A volte, solo per il fatto che sono due, gli altri si sentono autorizzati a mettere in atto atteggiamenti, comportamenti o modi di fare che, se il figlio fosse uno solo, probabilmente non attuerebbero.
A volte penso che il fatto che siano due accentui il mio essere chioccia e il mio essere gelosa.
Perché io non sono gelosa per carattere. Mai stata.
Ma è come se mi sentissi sempre in difetto.
E’ un sentirsi quasi in competizione a volte. Perché gli altri sono sempre sereni, sorridenti, pronti al gioco e a farli sorridere. Io no. Non lo sono sempre.
E so che è giusto che sia così.
Perché è giusto, normale e lecito avere momenti di stanchezza e di debolezza. Ma non sempre me li concedo.
E invece dovrei.
Ma è un cane che si morde la coda.
commenti: commenti (20)(popup) | commenti (20)








