Fatica

scritto da Pilly80 il martedì, 19 maggio 2009,14:45

Tutti pensano che avere dei gemelli sia estremamente faticoso da un punto di vista fisico.

E’ vero.

La maggior parte delle volte arrivi da una gravidanza difficile e più o meno a riposo.

I primi mesi non dormi praticamente niente.

Da un punto di vista fisico hai da affrontare tutto doppio: doppio cambio di pannolini, doppio bagnetto etc etc etc e, venendo da una gravidanza a riposo, i muscoli faticano a mettersi in moto (il mio collo ne sa qualcosa).

Si, da un punto di vista fisico è faticoso e questo è percezione comune.


Ma non tutti si soffermano a pensare che anche da un punto di vista psicologico è faticoso.

E’ faticoso perché, soprattutto all’inizio, da sola proprio non ce la fai e ti devi far aiutare.

Questo aiuto è fondamentale e prezioso ma a te sembra di non essere in grado di prenderti cura, da sola, dei tuoi bambini. E questo ti fa male. E ti fa rabbia.

E’ faticoso perché non riesci ad essere autonoma e indipendente.

E’ faticoso perché tutti parlano di quanto sia importante quel legame esclusivo madre-figlio che c’è nei primi mesi e tu, mamma gemellare, ti devi dividere tra i due pargoli; certo, con tutto l’infinito amore che provi, ma ti devi pur sempre dividere (non l’amore, quello non si divide ma si moltiplica; sei proprio tu che fisicamente sei divisa).

E’ faticoso perché non ti senti capita pienamente da chi ti è vicino perché loro non hanno avuto due gemelli. E allora, quando inizi a non sentirti capita pienamente, inizi anche a evitare di parlare.

A volte, solo per il fatto che sono due, gli altri si sentono autorizzati a mettere in atto atteggiamenti, comportamenti o modi di fare che, se il figlio fosse uno solo, probabilmente non attuerebbero.

A volte penso che il fatto che siano due accentui il mio essere chioccia e il mio essere gelosa.

Perché io non sono  gelosa per carattere. Mai stata.

Ma è come se mi sentissi sempre in difetto.

E’ un sentirsi quasi in competizione a volte. Perché gli altri sono sempre sereni, sorridenti, pronti al gioco e a farli sorridere. Io no. Non lo sono sempre.

E so che è giusto che sia così.

Perché è giusto, normale e lecito avere momenti di stanchezza e di debolezza. Ma non sempre me li concedo.


E invece dovrei.


Ma è un cane che si morde la coda.

 

Di vaccini, chioccite e paranoie

scritto da Pilly80 il domenica, 15 marzo 2009,18:18

Siamo reduci dal richiamo del vaccino e “io ooooodio i vaccini”!

Odio l’effetto sui bimbuli, perché vederli lì, mogini mogetti, con le guanciotte arrossate dalla febbre, mi fa stringere il cuore. Il cuore di mamma.

Il cuore di una mamma che si è scoperta chiocchia e non l’avrebbe mai e poi mai detto.

Ma è il fatto che siano due che acuisce il mio essere chioccia, il mio essere insicura, il mio essere un po’ paranoica.

Perchè ci sono momenti in cui una mamma gemellare vorrebbe avere 4 braccia.

Per poterli coccolare, per poterli ninnare, per poterli prendere in braccio.

Perchè’ quando stanno male o quando piangono all’unisono per me è una sofferenza potermi occupare solo di uno. Uno per volta.

E nel momento in cui mi occupo di uno, mi sento in colpa verso l’altro e viceversa.

E so che è irrazionale, ma comunque mi fa soffrire.

All’inizio, complici gli ormoni, avevo paura che loro non sapessero che ero io la loro mamma perché non ero solo io a dare loro da mangiare o a consolarli quando piangevano.

E’ una cosa che non riesco neanche bene a spiegare perché mi prende proprio la pancia.

E’ solo che vorrei esserci sempre per entrambi…

Mamme e papà gemellari, che ne dite di unirci e scrivere un libro di psicologia gemellare?!?